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mercoledì 6 giugno 2007

Satanella®




Poco tempo fa, avevo proprosto questa mia idea/progetto ad un caro amico che è anche un noto scrittore di fumetti. Nella proposta, da realizzare in coppia, non mi ero limitato solo al nome del personaggio femminile e alla sua visualizzazione, ma gli avevo anche buttato giù una sorta di plot della storia (un po' incasinata) che lui - proprio in quanto abile sceneggiatore - avrebbe trasformato in qualcosa di fluido e divertente.
Roba sexy horror spy noir scollacciata stile anni '70.

Peccato che il mio amico di cui sopra abbia a sua volta un altro amico - tale Rosenzcomecazzosichiama, anche lui noto fumettaro - che proprio nello stesso periodo si stava dedicando ad un'altra Satanella (anche se con un progetto molto diverso) e quindi, anche fosse solo per scrupolo, giustamente non se la sentiva di ritrovarsi tirato in mezzo ad un eventuale "conflitto di interessi" di stampo editoriale.

A me che invece di Rosenzcomecazzosichiama non me ne puà fregare di meno, quindi zero scrupoli, 'sta tipetta (che sia chiaro: NON E' una vampira, ma una ladra internazionale) mi intriga ancora parecchio... il che vuol dire che questa idea/progetto è tutt'altro che archiviata.
You know what I mean, man?

Virgo & Zelda.


Crossover ipotetico - ed un po' umido - realizzato per gioco allo stand Factory (ad un'edizione di Expocartoon di cui non ricordo l'anno), a quattro mani da me e da Flavia Scuderi.
Zelda era una sexy streghetta "alla moda" (?) protagonista di una miniserie scritta da Roberto Recchioni e disegnata dalla Scuderi.

martedì 15 maggio 2007

Favola di Valeria.










"A volte, un sogno - La favola di una canzone" era dedicata alla mia amichetta Valeria, che ci volevo bene. Nell'estate 2001, lei dominò le classifiche italiane con il tormentone "Tre parole" (“sole, cuore, amore”... ricordate?) arrivando a prima vista dal nulla. In realtà quel successo fu solo il traguardo di un percorso decennale che Valeria, dopo anni di cosiddetta gavetta, intraprese per maturare come persona e come artista.
È ovvio che canzoni come quella capitano - probabilmente - una sola volta in un’intera carriera, e diventa forse impossibile bissarne il successo. Ma quel solo brano bastò comunque a cambiarle la vita, permettendole di vivere di musica. Per un mondo difficile, competitivo e cinico come quello dell'industria e del mercato discografico, vi assicuro che è qualcosa di raro e in un certo senso anche un po’ magico.
Ecco perché era una storia che secondo me meritava di essere raccontata, con quella che ritenevo - e ritengo ancora - la più valida forma di metafora: la favola.
Non ho MAI voluto “speculare” in alcun modo su Valeria e quel particolare momento fortunato. Anche allora, volevo solamente comunicare qualcosa di vero e di positivo, sottolinenado dei valori che dovrebbero essere assoluti per un lettore di qualsiasi età.
(cliccate sulle immagini per leggere ogni striscia).

Francesca.


Sapevo solo che era bionda con gli occhi azzurri, sportiva (tonica e snella), che amava i tacchi alti, il colore rosso, le rose rosse e... il calcio!!! Mauro mi diceva sempre che fosse molto bella, e io la immaginavo così.

Claudia.


©1993.